vai al contenuto. vai al menu principale.

Storia

I primi abitanti di Pollein ad aver lasciato una testimonianza della loro presenza sul territorio comunale vissero tra le Età del Bronzo e del Ferro, in località Moulin, poco sopra la frazione di Chateau. Null'altro è dato sapere sul loro conto, a parte il fatto che il loro insediamento corrispondeva presumibilmente alla tipologia dei siti di altura, i cosiddetti castellieri, diffusi in tutta la regione in epoca protostorica. Delle epoche successive non possediamo alcuna traccia archeologica, ma possiamo a buon diritto ipotizzare che il territorio di Pollein sia stato coinvolto nella centuriazione operata dai Romani in seguito alla fondazione di Augusta Praetoria, avvenuta nel 25 a.C.
La forte presenza romana è del resto testimoniata anche dalla persistenza di svariati toponimi che tradiscono la suddivisione fondiaria condotta all'inizio dell'epoca imperiale nelle terre intorno al capoluogo. Ad esempio Tharençan, nome di una frazione del comune di Pollein, rivela nel suffisso -an (presente anche in altri toponimi diffusi nel territorio intorno ad Aosta, quali Gressan, Jovençan, Porossan e Roisan) la propria origine dal nome di un proprietario fondiario: essa non sarebbe altro che l'antico "fundus Terentianum", ovvero il "podere di Terenzio" (o della "gens" Terenzia). Chi sia il Terenzio in questione non è chiaro, ma vi è anche chi ha preso in forte considerazione l'ipotesi che a Tarençan si fosse addirittura insediata la famiglia del fondatore stesso di Aosta, Aulo Terenzio Varrone.
I primi documenti storici in cui si fa menzione di Pollein risalgono ai secoli XIIe XIII e si riferiscono alla condizione di dipendenza della parrocchia da importanti enti religiosi della valle. All'inizio del Trecento il territorio di Pollein fu invece soggetto ai signori di Nus, che vi possedevano una casa-forte (probabilmente quello stesso edificio di cui si potevano ancora osservare le rovine nel Settecento). Fu Gotofredo, figlio di Bonifacio di Nus, a riconoscerne detentore in occasione delle Udienze Generali tenute dal conte Amedeo V di Savoia nel 1318. Problemi economici indussero però Gotofredo a vendere la Signoria di Pollein ai signori di Quart. La cessione avvenne una prima volta nel 1330, quindi definitivamente nel 1341, a favore di Guglielmo di Quart, arcidiacono della cattedrale di Aosta e signore di Brissogne. Il controllo del territorio di Pollein da parte dei Quart non durò tuttavia a lungo, giacché alla morte dell'ultimo esponente maschile della casata, Enrico, gli ingenti possedimenti finirono con l'essere incamerati dai Savoia (1377). La signoria di Brissogne con la circoscrizione di Pollein, divenne sede di una castellania. Già nel 1405, tuttavia, essa fu unita a quella di Sarre e scambiata dai Savoia, in favore del nobile Thibaud De Montagny - imparentato con l'ultimo Quart per averne sposato una delle figlie, Margherita - con le terre da lui possedute nel Vaud. Alla fine del Quattrocento, i possedimenti della famiglia passarono nelle mani del nobile Aymon De Genève-Lullin, marito di Claudine figlia di Jacques, ultimo discendente dei Montagny. Nel 1567 un esponente della famiglia, François, decise di alienare a famiglie locali i possedimenti valdostani.
La Signoria di Brissogne e Pollein fu ceduta ai nobili Michel De Tollein e Antoine Gal. Gli eredi, figli di Tollein e nipoti di Gal, non essendo accorti amministratori, finirono col vendere le rispettive proprietà a Pierre-Philibert Roncas, marchese di Caselle e barone di Chatelargent nel Seicento.

Con il Regio Decreto del 16 febbraio 1928, n. 321, il comune di Pollein fu soppresso ed annesso ad Aosta. Con Decreto del Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta del 30 aprile 1946, n. 1398, il Comune fu ricostituito

Stemma comunale

Riconosciuto ufficialmente dal Presidente della Repubblica in data 8 maggio 1992. Al centro è raffigurato un puledro argentato e come sfondo sono stati utilizzati i colori degli stemmi di chi ha governato Pollein. Lo sfondo azzurro ed il colore del puledro evocano lo stemma della prevostura del Gran San Bernardo. La Parrocchia di Saint Georges de Pollein, infatti, dipese per molti secoli da essa (dal XII al XVII secolo). Il colore rosso sul quale sono rappresentati dei gigli d’oro e delle rose d’argento bottonate d’oro ricorda lo stemma dei signori di Nus e di Pollein. Infine, i colori rosso e argento sono un omaggio alle diverse famiglie che hanno investito il ruolo di signori di Brissogne e di Pollein dal XIV al XVI secolo: i signori di Quart, i conti di Savoia ed i Montagny, nei cui stemmi prevalgono i colori sopra citati.